Il centro di riciclaggio di Manitese a Faenza
sabato 18 ottobre 2008
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Capannori
giovedì 5 giugno 2008
Intervista all'assessore della prima città italiana a Rifiuti Zero.
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San Francisco vola al 70% di differenziata
martedì 20 maggio 2008
San Francisco è la città con la più alta percentuale di raccolta differenziata di tutta la California. Sono 12 i programmi/flussi di riciclaggio che servono per i rifiuti dei 750.000 residenti. Partendo da questi numeri la città più grande della California vuole superare se stessa e – parola del sindaco Gavin Newson – arrivare al 75% in tempi brevi.
Tale obiettivo è inserito nell'ambito del progetto internazionale "Zero Waste", che vede Paul Connet tra i principali fautori.
E così i businessman dei rifiuti non parlano mai di rifiuti, tantomeno di “immondizia”. Parlano di “metallo”, di “vetro” e di tutti i materiali che possono essere differenziati per rientrare nel ciclo produttivo: gli scarti alimentari diventano compost che nutre i vigneti di Chardonnay (così come avviene in Francia per lo Champagne), gli avanzi di vernice possono essere assemblati e lavorati (diventando bianco, beige e verde) per servire a organizzazioni no profit, scuole e istituzioni, il calcestruzzo da demolizione diventa marciapiede. All'origine di tutto, ci sono i cittadini e i loro consumi e i loro rifiuti per i quali pagano una tariffa proporzionale (in media di 24 dollari) a quanti bidoni pienano mensilmente.
fonte: EcoDalleCittà
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Manifesto per un’energia da rifiuti senza CO2
mercoledì 30 aprile 2008
Legambiente ha presentato un interessante Manifesto per la produzione di energia da rifiuti, proponendo in sostanza una gestione dei rifiuti che preveda
1) l'integrazione della raccolta e della gestione degli scarti organici nei sistemi di gestione dei rifiuti
2) l'integrazione della digestione anaerobica a fianco del compostaggio, nelle filiere di gestione degli scarti organici.
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Riciclarti 2008
martedì 22 aprile 2008
A Padova dal 5 al 18 maggio un'interessante e innovativa mostra d'arte contemporanea, in cui gli artisti si sono ispirati al riuso alternativo di rifiuti, talvolta utilizzando per le loro opere materiali di scarto, fa da cornice a numerose iniziative culturali. Accanto alla mostra hanno luogo anche una serie di iniziative che vogliono analizzare e approfondire non solo il tema dei rifiuti, ma più in generale l'adozione di modelli di vita più sostenibili, proponendo soluzioni alternative e creative per il recupero delle risorse e la salvaguardia dell'ambiente, prendendo spunto dal particolare binomio rifiuti-arte. L'obiettivo è promuovere uno stile di vita più sobrio e sostenibile affrontando il tema da più punti di vista: architettura, arte, cinema, teatro, letteratura, musica.
> sito web
> pieghevole con il progamma
Differenziare... si può fare
martedì 8 aprile 2008
Siamo in piena campagna elettorale e mi permetto di prendere uno slogan "di parte", solo perchè il discorso rifiuti è entrato e uscito dai discorsi senza però l'illustrazione di particolari ricette.
La raccolta differenziata spinta e fatta bene comunque si può fare e lo dimostrano sempre più realtà piccole, medie e grandi che stanno investendo e allo stesso tempo risparmiando in questo settore.
Riporto un paio di documenti interessanti riguardanti il "caso" di Montebelluna, che in un paio di anni è passata da una percentuale attorno al 40% fino a sfiorare l'80%. Interessante da spulciare a riguardo questa presentazione in powerpoint, anche se un pò "datata".
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Compattatore di rifiuti differenziati
mercoledì 26 marzo 2008

Partirà nei primi giorni di aprile da una scuola superiore di Napoli la sperimentazione dell’Eurocompact, il primo sistema di raccolta differenziata in grado anche di compattare i rifiuti prodotti dagli studenti. La macchina che, sarà istallata gratuitamente in una scuola napoletana, raccoglie e separa carta, plastica, lattine e vetro comprimendo i rifiuti e rendendoli disponibili per la raccolta con il minor volume possibile. Su di un monitor i ragazzi vedranno le immagini del ciclo, o meglio del riciclo a cui il loro rifiuto è destinato.
La macchina prodotta dall’azienda veneta Euromeccanica punta a risolvere alla radice uno dei problemi che affligge la Campania creando un punto di incontro decisamente educativo tra scuola e vita quotidiana.
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Civiltà bruciata: la terra degli inceneritori
sabato 16 febbraio 2008
Interessante documentario che presenta le voci di numerosi esperti che affrontano vari aspetti della materia:
- la produzione esagerata di rifiuti nelle nostre società,
- i rischi anche sanitari dell'incenerimento e il business di questa attività,
- le menzogne continue sulla sostenibilità (anche economica) della cosiddetta energia da rifiuti",
- le potenzialità dimostrate da una seria raccolta differenziata e da politiche miranti al contenimento della quantità di materiale immesso nel mercato per finire rapidamente fra le "cose" da smaltire.
[via arcoiris]
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Riciclare, di più e meglio
Il rifiuto secco non riciclabile proveniente dalla raccolta differenziata effettuata nell’intera Provincia di Treviso contiene, in media, circa il 30% di materiali recuperabili. È quanto è emerso dalla sperimentazione sul rifiuto urbano residuo effettuata nel secondo semestre del 2007 presso l’impianto Ritec di Godega di Sant’Urbano (TV).
L'indagine, fortemente voluta e auspicata dai vertici di CIT-Savno e condivisa dall'Autorità d'Ambito "Marca Ambiente", aveva come scopo la valutazione dell'efficacia di un sistema atto a migliorare ulteriormente i risultati ottenuti con la raccolta differenziata attraverso la sottrazione dalla frazione secca - già precedentemente separata a monte dai cittadini da tutti gli altri rifiuti - di quei materiali ancora recuperabili.
Tutto ciò con l'obiettivo di limitare ulteriormente il quantitativo di secco da conferire in discarica e per ridurre i crescenti costi di smaltimento a carico dei cittadini.
L'identificazione del campione su cui eseguire la verifica è stato stabilito sulla base dei diversi sistemi di raccolta presenti nella provincia di Treviso: per ciascun sistema di raccolta (standard Savno, modello Priula, Treviso Servizi, ecc. ) sono stati selezionati più Comuni che nelle giornate stabilite hanno raccolto ed avviato all'impianto l'intero quantitativo di rifiuto secco prodotto.
Il rifiuto è stato quindi sottoposto a selezioni meccaniche e di lettori ottici per individuare le frazioni recuperabili ivi contenute (plastica, carta e metallo) che sono state poi analizzate qualitativamente al fine di verificare se rispondenti ai criteri di qualità fissati dal CONAI.
In generale i materiali recuperabili estratti erano in possesso di solo alcune delle caratteristiche qualitative richieste dal Consorzio Nazionale Imballaggi, pur tuttavia sono stati con successo tutti ri-collocati da Savno sul mercato.
In conclusione, i dati ottenuti dalla sperimentazione evidenziano come l'operazione di ulteriore selezione di rifiuto secco, che si colloca a valle della raccolta differenziata, permette di sottrarre concretamente una apprezzabile percentuale di materiali ancora recuperabili dal secco non riciclabile.
[via AcquistiVerdi]
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THOR, la soluzione CNR
Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.
Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.
[link: CNR]
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L'esperienza di Vedelago
Zero rifiuti. Tutto può essere riciclato. Almeno questo accade al Centro Riciclo Vedelago, dove anche il secco comunemente definito “non riciclabile” riesce ad essere trasformato in materiale utilizzabile nella produzione industriale. Da ciò discenda la deduzione che gli inceneritori e le discariche potrebbero, almeno in teoria, diventare soltanto un ricordo.
“Se si volesse si potrebbe riciclare tutto, afferma Carla Poli, titolare del Centro Riciclo Vedelago. Noi trasformiamo anche il secco non riciclabile. Da noi arriva il secco riciclabile, quindi vetro, plastica, lattine, legno, carta, cartone etc. Accade però che tra il secco riciclabile ci siano anche parti di rifiuto non riciclabile. È inevitabile che, anche se si fa la raccolta differenziata, poi finisca nel rifiuto riciclabile anche una parte di non riciclabile”.
In sostanza è praticamente impossibile differenziare perfettamente tutta la spazzatura. “La gente si sbaglia, aggiunge Poli, ed in definitiva il 15 per cento di quanto arriva da noi è non riciclabile. Teoricamente dovrebbe arrivare solamente il secco riciclabile, ma arriva un po’ di tutto. Comunque sia, è proprio con quel 15% che si fa il granulato plastico“. Dunque alla fine si ricicla praticamente tutto. Solo una parte infinitesimale, inferiore allo 0,01 per cento, va a finire nell’inceneritore.
Questo dal maggio 2007, quando cioè è entrato in funzione il nuovo impianto del Centro Riciclo Vedelago che consente appunto di riutilizzare anche il secco non riciclabile. “Prima ricorrevamo anche noi all’incenerimento ed avevamo un certo tipo di costi. Ora, con il nuovo impianto, costa molto meno il riciclo e per di più ci viene pagato quello che produciamo, dato che si tratta di un buon prodotto. Abbiamo azzerato i costi di smaltimento, dato che non ricorriamo più alla discarica o agli inceneritori”.
[via marco boschini]
[link: www.centroriciclo.com]
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