L'esperienza di Vedelago

sabato 16 febbraio 2008

Zero rifiuti. Tutto può essere riciclato. Almeno questo accade al Centro Riciclo Vedelago, dove anche il secco comunemente definito “non riciclabile” riesce ad essere trasformato in materiale utilizzabile nella produzione industriale. Da ciò discenda la deduzione che gli inceneritori e le discariche potrebbero, almeno in teoria, diventare soltanto un ricordo.





“Se si volesse si potrebbe riciclare tutto, afferma Carla Poli, titolare del Centro Riciclo Vedelago. Noi trasformiamo anche il secco non riciclabile. Da noi arriva il secco riciclabile, quindi vetro, plastica, lattine, legno, carta, cartone etc. Accade però che tra il secco riciclabile ci siano anche parti di rifiuto non riciclabile. È inevitabile che, anche se si fa la raccolta differenziata, poi finisca nel rifiuto riciclabile anche una parte di non riciclabile”.

In sostanza è praticamente impossibile differenziare perfettamente tutta la spazzatura. “La gente si sbaglia, aggiunge Poli, ed in definitiva il 15 per cento di quanto arriva da noi è non riciclabile. Teoricamente dovrebbe arrivare solamente il secco riciclabile, ma arriva un po’ di tutto. Comunque sia, è proprio con quel 15% che si fa il granulato plastico“. Dunque alla fine si ricicla praticamente tutto. Solo una parte infinitesimale, inferiore allo 0,01 per cento, va a finire nell’inceneritore.

Questo dal maggio 2007, quando cioè è entrato in funzione il nuovo impianto del Centro Riciclo Vedelago che consente appunto di riutilizzare anche il secco non riciclabile. “Prima ricorrevamo anche noi all’incenerimento ed avevamo un certo tipo di costi. Ora, con il nuovo impianto, costa molto meno il riciclo e per di più ci viene pagato quello che produciamo, dato che si tratta di un buon prodotto. Abbiamo azzerato i costi di smaltimento, dato che non ricorriamo più alla discarica o agli inceneritori”.

[via marco boschini]

[link: www.centroriciclo.com]

0 commenti: